La scena è ambientata durante la battaglia delle Ardenne nel dicembre del 1944, nei giorni che precedono il Natale, quando cadde la prima neve.
Nel corso dell’operazione “Greif”, comandata dal tenente colonnello Otto Skorzeny, alcuni reparti specializzati di uomini con ottima conoscenza della lingua inglese furono travestiti da americani dotandoli di divise e mezzi catturati. Il loro compito era quello di creare scompiglio dietro le linee nemiche sabotando le linee telefoniche, modificando le segnaletiche stradali, distruggendo i depositi di carburante, ecc.
In un momento di incontro fra una pattuglia di falsi americani e le truppe regolari tedesche delle SS che tentano l’avanzata, un civile belga, addetto alla manutenzione di una cabina di controllo di un bacino artificiale, non crede ai propri occhi di fronte alla scena alquanto insolita dando la colpa alla bottiglia che ancora tiene in mano…
La base
- · La base è realizzata con pannelli isolanti in polistirene espanso rigido tagliati con un cutter ed incollati con colla vinilica su una tavola di compensato da 1 cm di spessore. Si cerca di creare già da ora i vari livelli su cui si svilupperà il diorama. Viene lasciata libera una parte della superficie del compensato che costituirà il livello dell'acqua.
- · Il terreno è fatto con una miscela di sabbia fine, acqua e colla vinilica colorato con smalti in varie tonalità di marrone.
- · Oltre all'erba sintetica ho posizionato erba più alta, con stoppa da idraulico, e piccoli arbusti utilizzando vari tipi di muschio essiccati.
- · Gli alberi sono quelli comunemente reperibili nei negozi di modellismo incollati con colla vinilica.
- · Una volta uniformato il colore generale della vegetazione con l’aerografo, con varie tonalità di verde, si realizza la neve utilizzando quella prodotta dalla ditta Noch e spargendola con un setaccio fine da cucina fissandola poi con colla spray.
- · L’acqua è stata realizzata con diversi strati di vernice trasparente lucida su un fondo dipinto ad aerografo con varie tonalità di verde.
La cabina sull'acqua
- · La base della cabina è realizzata partendo da due blocchetti di legno incollati fra loro e rivestiti con il DAS sul quale, prima che asciughi, ho tracciato le linee principali dei blocchi di pietra. Una volta asciugato bene il DAS ho realizzato la texture superficiale con l'ausilio di una raspa per legno e una spazzola di metallo.
- · Il capanno sull'acqua è realizzato interamente in plastica partendo da un cubo formato da pareti in acetato trasparente spesso 1 mm (per dare maggiore rigidità al tutto) sul quale ho incollato varie strisce di plasticard che rappresentano le parti metalliche in rilievo. La copertura è fatta da semplici strisce di plasticare affiancate e sovrapposte.
- · La passatoia esterna è realizzata partendo da una rete metallica a maglie fini sulla quale ho incollato dei listelli in legno e la ringhiera tubolare in tubetti di plasticard. Il tutto è poi colorato ed invecchiato utilizzando smalti e colori ad olio.
Il campanile diroccato
- · Il campanile è scolpito direttamente su tre lastre di gesso rettangolari spesse circa 1 cm utilizzando punteruoli ed attrezzi vari dopo aver disegnato a matita le linee principali da seguire.
- · La struttura interna dei pavimenti e delle travature è realizzata interamente con listelli in legno di varie misure.
- · Le macerie sono realizzate con spezzoni di campanile ricavati da stampi siliconici e da sassi di vario materiale e misura.
- · Un ottimo sistema per riprodurre le macerie dei muri è quello di sbriciolare con un martello un mattone… niente di più realistico! Il tutto è poi dipinto ed invecchiato con i soliti smalti e oli.
Muri
- · Il muretto fra il campanile e la trada è realizzato in gesso scolpito con punte in metallo e riprodotto con stampi in silicone. Ogni pezzo è poi stato lavorato per differenziarlo fagli altri ed è stato dipinto con smalti prima del montaggio.
- · Il muro di contenimento sull'acqua è realizzato nella stessa maniera. Una volta ottenute le varie copie dello stesso pezzo le ho modificate una ad una per differenziarle ed adattarle al profilo sagomato della strada. Sono state colorate prima di essere incollate ed invecchiate una volta terminato il diorama. In uno dei muri sono stati inseriti dei tubi per lo scolo delle acque piovane realizzati con tubetti in plastica.
JEEP
- La jeep (ITALERI) è stata migliorata con un set di fotoincisioni (EDUARD), colorata con acrilici ed invecchiata con smalti e olii.
- La ruggine ed il fango sono stati realizzati con polvere di pastello applicata con acqua ragia.
- La neve è stata applicata a pennello con una mistura di acqua e vinavil e picchiettata in vari punti della parte inferiore della jeep.
- Il parabrezza è stato protetto con un telo realizzato con alluminio da cucina e completato con le fascette di fissaggio.
- Gli accessori aggiunti sono VERLINDEN.
SDKFZ 250/8
- Il modello DRAGON è stato migliorato con fotoincisioni ABER.
- I segnalatori di ingombro sono stati rifatti con filo metallico e fotoincisioni.
- Le ammaccature sui parafanghi sono realizzate fresando con un trapanino elettrico la plastica.
- La colorazione è stata realizzata con primer TAMIYA e vernici acriliche MODEL MASTER.
- Le insegne di nazionalità ed i numeri di identificazione sono realizzati con trasferibili a secco VERLINDEN e ARCHER.
- Le fasi di invecchiamento sono state realizzate con smalti HUMBROL, colori ad olio, acrilici VALLEJO e gessetti colorati.
FIGURINI
Tutti i figurini presenti sono stati trattati con una prima mano di primer grigio chiaro HUMBROL e poi colorati con gli acrilici VALLEJO e sfumati con la tecnica delle velature di colore.
I due soldati americani (in realtà tedeschi travestiti…) sono VERLINDEN in resina.
Tutti i soldati tedeschi sono della DRAGON mentre il civile con la bottiglia in mano è della MODEL VICTORIA, in resina, a cui ho aggiunto la sciarpa realizzata con alluminio da cucina.
I soldatini sono stati fissati al terreno con l’ausilio di un perno in legno.
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