SPECIAL
Aufklaerungpanzer 38 (t) mit 2 cm KWK38 Flakpanzer 38 (t) Ausf L “Gepard”/ Sd.Kfz 140


Nel corso della 2° GM la Germania fece ampio uso dei carri di produzione cecoslovacca Skoda (38) t, veicoli notevolmente affidabili sul piano meccanico.

I Panzer 35 (t) e 38 (t) costituirono sino al 1941 una componente rilevante della panzerwaffe. Circa 1.400 veicoli, in 8 diverse versioni, vennero utilizzati dalla Wehrmacht sino al giugno 1942. Altri 252 veicoli vennero esportati presso i paesi alleati della Germania come Romania (50 veicoli), Slovacchia (90), Ungheria (102) e Bulgaria (10). Il Panzer 38 (t) costituì la base per numerose conversioni, come la famiglia dei cacciacarri Marder III (armati sia con il 76.2 mm russo ZIS 3) che con il PAK 40/L46 di produzione tedesca, il famoso cacciacarri leggero “Hetzer” (“Agitatore”), largamente utilizzato nelle fasi finali del conflitto e per semoventi di artiglieria come il “Grille”.

Il 38 (t) venne anche utilizzato come base per un veicolo da ricognizione leggero ed un semovente antiaereo, ossia lo Auflkaerung 38 (t) ed il Flakpanzer 38 (t) Ausf L “Gepard”, entrambi armati con il cannoncino da 20 mm KWK38/Flak 38.






Bibliografia

- T. Jentz e H.Doyle “The enciclopedia of the German Tanks of WWII”, 2001.

- T. Jentz - [Panzer Tracts 012] - Flakpanzer & Flak Selbstfahrlafetten

- Squadron Signal - [In Action 19] - PzKpfw 38 (t)

- Tornado - Panzer 38(t) (Part 3)

- Wydawnictwo Militaria 050 - Flakpanzer 38(t)

- Wydawnictwo Militaria 140 - Flakpanzer

- Sito web : Achtung Panzer




Aufklaerungpanzer 38 (t) mit 2 cm KWK38

Data  la prevista sospensione della produzione del Panzer II ausf L  “Luchs” nel gennaio del 1944, con soli 100 veicoli prodotti, il Waffenamt (Dipartimento Armamenti della Wehrmacht) stabilì di fornire una alternativa utilizzando gli chassis di Panzer 38 (t) inviati in Germania per riparazioni. Il veicolo avrebbe dovuto essere dotato della torre “Hangelafette” con pezzo da 20 mm KWK 38 L55 ed MG42, utilizzata sulle autoblindo e sui semicingolati 250/9, 251/23 e sulla autoblinda 234/1. Del progetto venne incaricata la BMM (Praga/CKD) di Praga che dal dicembre 1943 all’ aprile del 1944 avrebbe dovuto convertire 118 veicoli. La BMM, a fronte di una serie di problemi produttivi, riuscì a realizzare solo 70 veicoli entro l’ aprile del 1944, di cui 15 senza torretta, che vennero trattenuti negli impianti sino al novembre del 1944.
Non è chiaro se a questa data 13 di questi 15 veicoli siano stati effettivamente consegnati.
La BMM produsse anche due prototipi armati con il 75 mm KWK51 L24 (in dotazione ai Panzer IV ausf A-F1 e ai Panzer III ausf N oltre che a diverse autoblindo e semicingolati).
Consegnato alle compagnie di ricognizione corazzata delle Divisioni Panzer e Panzergrenadieren,a partire dall’ aprile del 1944, lo Aufklarungpanzer 38.
Alcuni esemplari sembrano siano stati in forza alla 11° Divisione Panzergrenadieren “Nordland” delle Waffen SS nei paesi baltici tra l’ estate e l’ autunno del 1944.

Dati Tecnici

Equipaggio: 4 uomini
Peso: 9.75 ton
Lunghezza: 4.51 m
Larghezza: 2.14 m
Altezza: 2.17 m
Velocità: 42 km/h
Autonomia: 210 km
Radio:FUG12
Corazzatura:
Torre: 30 mm/40° (fronte);  8 mm/40° (laterale/posteriore)
Sovrastruttura: 50/25° (fronte);  15/30° (laterale); 15/0° (posteriore); 8/90° (superiore).
Scafo:50/15° (fronte);  15/0° (laterale); 15/12° (posteriore); 8/90° (fondo).




Flakpanzer 38 (t) Ausf L “Gepard”/ Sd.Kfz 140

Il 15/10/1943 A.Hitler autorizzò la produzione di un veicolo semovente antiaereo “ad interim“  in attesa dello sviluppo di un semovente da 37 mm basato sullo chassis del Panzer IV, essendosi opposto alla produzione della variante dotata della quadrinata da 20 mm sempre su scafo Panzer IV.
La necessità di fornire protezione antiaerea alle unità corazzate indusse all’ utilizzo dello chassis del Marder III ausf  L/M, armato con il pezzo da 20 mm Flak 30 o 38 con 1.040 colpi.
L’ordinativo del Waffenamt fu di 150 veicoli da produrre sino alla introduzione del Flakpanzer IV con 37 mm, prevista ai primi del 1944.
I principali punti deboli del veicoli risultarono la scarsa corazzatura e le mediocri prestazioni del pezzo da 20 mm, orami troppo leggero per contrastare i cacciabombardieri pesanti alleati. La capacità di depressione del pezzo sino a –5° gradi ne consentiva l’ uso anche contro bersagli terrestri. Pertanto il 30% del munizionamento era costituito da granate perforanti, utili contro veicoli poco protetti e fortificazioni, in particolare sul fronte orientale.
Presentato a Hitler nel novembre del 1943, il veicolo venne prodotto solo in 141 esemplari sino al febbraio 1944. Gli ultimi 9 veicoli vennero riutilizzati per la produzione del semovente 15 cm SIG33 “Grille”.
I primi 87 veicoli del Gepard raggiunsero le unità nel gennaio 1944 e vennero inseriti nei Flugabwerzug, i plotoni antiaerei delle Divisioni Panzer e Panzergrenadieren, in ragione di 3 per plotone. In larga misura i Gepard vennero utilizzati dai reparti delle Waffen SS e Panzer sul fronte occidentale. Un discreto numero fu in dotazione alla 12° Panzer Division Waffen SS “Hitlerjugend” durante la battaglia di Normandia.
Circa una cinquantina operarono sul fronte orientale. Al dicembre 1944 solo 9 Gepard risultavano ancora in forza alle unità combattenti.
Va precisato che il soprannome “Gepard” non sembra mai stato utilizzato dalla Wehrmacht per designare il veicolo. Tale soprannome venne usato negli anni ’70  per denominare la versione antiaerea del Leopard I in forza alla Bundeswehr.

Dati Tecnici

Equipaggio: 4 uomini;
Peso: 9.8 ton
Lunghezza: 4.61 m
Larghezza: 2.15 m
Altezza: 2.25 m
Velocità: 42 km/h
Autonomia: 210 km
Munizionamento: 720 granate a frammentazione, 20 mm; 320 granate perforanti Pnzgr L;
Elevazione arma: -5°/+90°;
Corazzatura:
Sovrastruttura: 10/67° (fronte);  10/25° (laterale, posteriore); 8/90° (superiore);
Scafo: 15/15° (fronte);  15/0° (laterale);  10/41° (posteriore); 10/90° (fondo).
Scudo cannone: 10/17° (fronte), 10/25° (laterale/posteriore).