Carro sperimentale N° 1 o Type 87 Chi-I

Type 89 A

Type 89 B (notare le differenze di torretta)

Type 89 B in un villaggio







Specifiche Tecniche Type 89
Produzione Dal 1931 al 1936
Motorizzazione Daimler da 118 c.v.
Velocita' 25 Km/h
Autonomia -
Equipaggio 4 uomini
Peso 11,8 ton.
Lunghezza 5,75 m
Altezza 2,56 m
Larghezza 2,18 m
Protezione blindatura 6 mm
Armamento Cannone Type 90 da 57 mm ; 1 mitragliatrice Type 91 da 6,5 mm


Specifiche Tecniche Type 89 B
Produzione Dal 1934
Motorizzazione Mitsubishi, diesel da 120 c.v.
Velocita' 25 Km/h
Autonomia -
Equipaggio 4 uomini
Peso 13,6 ton
Lunghezza 5,75 m
Altezza 2,56 m
Larghezza 2,18 m
Protezione blindatura 6 mm
Armamento Cannone Type 90 da 57 mm ; 2 mitragliatrici Type 91 da 6,5 mm





Type 89 CHI-RO

Sviluppo e produzione

Nel 1927 l'Arsenale di Osaka realizzò il prototipo del Carro Armato Sperimentale N° 1 che divenne Type 87 Chi-I. Gia' nelle prime prove condotte a Fuji Training Ground il mezzo risultò dimostro' un'ottima mobilita' e buona velocita' con l'unico inconveniente del peso eccessivo (18 ton).

Dall'esperienza del Type 87 e dall'analisi del carro Vickers Mark C acquistato dagli inglesi, nacque un nuovo carro armato : il Carro Armato Sperimentale No.2 o Type 89 Chi-Ro, così chiamato dall'anno 2589 del calendario giapponese, corrispondente al 1929 di quello occidentale.
Il nuovo carro, classificato inizialmente come leggero ma subito riqualificato medio, riprendeva molti aspetti del Type 87 ma era più leggero, più corto, aveva una corazza più spessa ed era mosso da un differente motore raffreddato ad acqua. Il merito fu della Japan Steel Work che riusci' a realizzare lamiere-scudo in acciao.
Le prove di valutazione diedero esito positivo e ne fu decisa la produzione in grande serie utilizzando le attrezzature industriali automobilistiche nel 1930.
Dal 1930-31 al 1934-36 ne vennero prodotti 278, principalmente dalla Mitsubishi.

Descrizione e derivati

Il carro armato medio Type 89 Chi-Ro era un mezzo di architettura classica che ricordava nella sagoma il Mark C. La torretta era di forma tronco-conica sormontata da una cupola anchessa della stessa forma.
Nel corso della produzione, la cupola del capocarro cambiò forma più volte, ma nella maggior parte dei casi era costituita da un basso cilindro sormontato da un portello diviso in due metà.
La costruzione era imbullonata con sospensioni portanti su 9 rulli quasi interamente coperto da lamiere protettive. Vi erano inoltre 5 rulli tendicingolo uniti da un longherone.
L'equipaggio era di 4 persone:capocarro, cannoniere, pilota e mitragliere.Il motore era un Daimler di tipo automobilistico a 6 cilindri e quattro tempi a benzina, raffreddato ad acqua, da 118CV.
Nella parte posteriore alcuni dei veicoli avevano una "coda" che sarebbe dovuta servire per facilitare il superamento delle trincee.
L'armamento primario era costituito da un cannone Type 90 da 57mm nella torretta, mentre quello secondario si basava su due mitragliatrici Type 91 da 6,5mm, una delle quali era montata, tramite snodo a sfera, nella piastra frontale, mentre l'altra faceva fuoco dalla parte posteriore della torretta.Il prototipo e forse alcuni esemplari di preserie ebbero invece un cannone da 37mm.

L'innovazione principale fu l'adozione del motore a gasolio a partire dal 1934.
I carri Type 89 equipaggiati con questa motorizzazione presero il nome di Type 89B o "Otsu". L'esigenza alla base di questa nuova versione fu un cambio di motorizzazione, in quanto il motore a benzina raffreddato ad acqua si dimostrava poco adatto all'impiego in climi molto freddi e contrastava con l'esigenza giapponese di contenere i consumi del carburante più raffinato.
Il Type 89B, oltre al motore Diesel Mitsubishi raffreddato ad aria da 120CV, ebbe in seguito differenze di dettaglio e furono quelli maggiormente prodotti. Dopo i primi esemplari la posizione del guidatore e quella del mitragliere furono invertite. Tranne poche eccezioni, i Type 89B ebbero quattro rulli tendicingolo e senza longherone inoltre la coda per il superamento delle trincee divento' standard. Alcuni esemplari possedevano, sul lato destro della torretta, un supporto per la sistemazione di una mitragliatrice contraerea. I carri cosi' modificati sono conosciuti come Type 94 o 2594.

Impiego tattico

Il "battesimo del fuoco" per i carri Type 89 fu' con l'incidente di Shanghai, nel febbraio 1932, quando l'esercito giapponese mandò a combattere la 2a Compagnia Autonoma Carri del Capitano Shigemi, equipaggiata con 5 Chi-Ro e 10 Renault NC.27.
Qui i carri Type 89 dimostrarono il loro valore e la loro efficienza e si guadagnarono la stimadei soldati.
Il 1° marzo 1933 fu la volta dell'intervento della 1a Compagnia Speciale Carri del Capitano Hyakutake, che aveva appena radiato i Renault sostituendoli con i Type 89 quando venne chiamata a partecipare all'Operazione Nekka, coprendo i 320Km tra Chaoyang e Chengdu, con 11 carri e 2 autoblindo Type 92, in soli tre giorni.
Il 7 luglio 1937 a Lukouchiao vi fu l'Incidente del Ponte Marco Polo, considerato come l'inizio della Seconda guerra sino-giapponese nonché come il vero avvio della Seconda guerra mondiale nel Pacifico. A seguito di ciò, la 1a Brigata Autonoma Mista del Maggior Generale Sakai, con 12 carri Type 89 e 29 mezzi di altri tipi, si mosse dalla Manciuria verso Hebei, per combattere nei dintorni di Pechino e poi partecipare all'operazione nella provincia di Quhari. Anche la 1a Armata giapponese attaccò le forze cinesi a sud di Pechino il 14 settembre con l'impiego del 1° e del 2° Battaglione Carri, assegnati alle divisioni di fanteria per il loro appoggio. I due reparti contavano complessivamente su 78 carri Type 89 e su 41 "tankettes" Type 94 Te-Ke.
I carri Type 89 furono chiamati a combattere anche nel Secondo incidente di Shanghai, quando il 5° Battaglione Carri del Colonnello Hosomi contribuì a rompere l'assedio da parte di 50.000 soldati cinesi. A Shanghai entrarono in azione le Forze Speciali da Sbarco della marina, anch'esse dotate di Type 89A.
Quasi un anno dopo, i Chi-Ro del 1°, 2° e 5° Battaglione combatterono nella Battaglia di Hsuchou del maggio 1938 e contribuirono alla ritirata delle divisioni cinesi.
Nel marzo 1939, con la Battaglia di Nanchang, vi fu un impiego in forze di carri del 5° Battaglione e del 7° Reggimento Carri con 76 Type 89, anche in questo caso con una netta vittoria giapponese. In giugno, vi fu l'Incidente di Nomonhan, contro l'Armata Rossa sovietica, nel quale furono coinvolti il 3° Reggimento Carri del Colonnello Yoshimaru e il 4° del Colonnello Tamada, con mezzi di vario tipo, tra i quali 34 Type 89.Questa volta i corazzati nipponici, al loro primo scontro carri contro carri, persero il 40% degli effettivi e dovettero ritirarsi. Nel Pacifico i carri Type 89, ormai nettamente superati, ebbero scarso impiego e in pratica vennero utilizzati solo nell'occupazione delle Filippine, dove sbarcarono, il 22 dicembre 1941, tra gli altri, i 34 carri di questo tipo del 7° Reggimento del Colonnello Sonoda.
L'ultima operazione dei Type 89 risale ai primi giorni del 1944. Due Type 89 avrebbero dovuto fare una sortita e attaccare gli aeroporti di Piva e Torokina, sull'isola di Bougainville, ma furono intercettati e distrutti dai cacciabombardieri del No.8 Squadron della Royal New Zealand Air Force. Un piccolo numero di Type 89, sopravvissuto alla guerra, fu impiegato dall'Armée de Terre francese durante la Guerra d'Indocina.


Per approfondire l'argomento si consiglia di visitare il seguente sito : http://www.history.army.mil/brochures/burma42/burma42.htm
http://www.desertrat.brigades.btinternet.co.uk/7thAB1942.htm#FarEast