L6/40 del LXVII dislocato in Russia

Il Generale Messe decora un Bersagliere del LXVII

LXVII Btg. Corazzato

Costituito a Siena verso la fine del febbraio 1942 coi mezzi del LXVIII Battaglione e personale del 5° e 18° Reggimento Bersaglieri, il Reparto era composto dal Plotone Comando e dalla 1^ e 2^  Compagnia, di 5 plotoni ciascuna, ognuno con 5 carri, per un totale di 58 mezzi. Alcuni di essi erano della versione Centro Radio, assegnati in ragione di un paio al Plotone Comando. Si trattava di carri di serie dotati di una seconda radio ricetrasmittente (RF 2 CA) in aggiunta alla RF 1 CA di normale dotazione. La radio aveva portata di 20 km in telegrafia e 15 in fonia a carro fermo, ma per montarla si sacrificava parte della dotazione di munizioni da 20 mm di bordo. La portata era comunque insufficiente nelle reali condizioni d’impiego e necessitava di frequenti cambi di valvole. Esternamente, la versione era riconoscibile per la seconda antenna, posta sul retro della sovrastruttura.

Assegnato alla 3^ Divisione Celere PADA (Principe Amedeo Duca D’Aosta), sue aliquote, 2 plotoni con 9 carri in tutto, appoggiarono a fine agosto reparti del 5° Reggimento Alpini
(i Battaglioni Val Chiese e Vestone) contribuendo a bloccare un attacco sovietico a Jagodniy.  I risultati furono discreti , ma già pochi giorni dopo, una compagnia perse 12 carri sui 13 impiegati in un attacco, fronteggiati da semplici fuciloni controcarro. A quanto pare, non ci furono altri scontri degni di rilievo in seguito e meno che mai contro corazzati avversari.

A novembre, il reparto verrà ritirato dalla linea per riorganizzarsi per quanto possibile ma l’11 dicembre, assieme ai semoventi sullo stesso scafo del XIII° Gruppo Cavalleria Alessandria verranno fatti tornare in prima linea, al centro del lunghissimo settore tenuto dall’ARMIR , in un tratto rimasto scoperto e con  le Divisioni italiane di Fanteria ‘Cosseria’ e LXXXI Btg. Ravenna già sotto pressione. I carri efficienti erano ben pochi, meno di una ventina, a causa della mancanza di rifornimenti e pezzi di ricambio, ed appoggiati solo da 22 cannoni tedeschi. Molti di essi andarono distrutti nei combattimenti a Gadjucja e Foronovo. I pochissimi mezzi superstiti confluirono in una colonna in ritirata, quella che arrivò alle linee arretrate il 28 dicembre a Skassirkaja, ma nessun L6 riuscì a tornare in Patria.

nella foto sopra : L6/40 Centro radio