Anche per la realizzazione di questa box art,  novità della ditta SOLDATI, mi sono avvalso del bellissimo volume di Guido Rosignoli “RSI, uniformi,distintivi,equipaggiamento e armi” edito da Alberelli, e in particolare mi sono ispirato alla tavola X di pg.67 che raffigura un milite della squadra d’azione “R. Maganiello” che operò   a Firenze e nel territorio toscano. Questa formazione,come tate altre,intitolata a personalità fasciste uccise dai partigiani,operò in azioni antiguerriglia sia urbane che nell’ Appennino tosco-emiliano dove le formazioni partigiane avevano il loro naturale campo d’azione.
Il figurino è realizzato in un pezzo unico, di resina di colore  giallo chiaro,senza  particolari sbavature o ritiri, solo la canna del MAB si presenta storta, per cui occorre riscaldare la resina (immersione in acqua calda o utilizzo del fon) e con cautela cercare di  raddrizzarla.
Il viso è stupendamente caratterizzato e la posizione dinamica è azzeccata,così come sono ben incise  e riprodotte le pieghe della giacca e dei pantaloni, questo aiuta non poco la pittura. Riprodotte con esattezza i soffietti posteriori che nella parte alta del dorso la caratterizzavano .La posa,dinamica ma non estremizzata, fa pensare ad un milite,  raffigurato nel bel mezzo di uno scontro in terreno aperto contro  forze partigiane, i cosiddetti ribelli , come recitava la propaganda dell’ epoca.
Ho dipinto il basco in nero,con un fregio metallico raffigurante un teschio con un pugnale tra i denti, eredità ambita  che le formazioni fasciste raccolsero dagli arditi della prima guerra mondiale. La giubba  l’ho riprodotta in tessuto mimetico  e sulla manica sinistra ho riprodotto l’emblema triangolare tipico di questa formazione: un giglio rosso inscritto in un triangolo bianco bordato ancora di rosso. Al fianco porta il tipico porta caricatori a 3 alloggiamenti in tela grigioverde per il Mab 38 con cui è armato,appeso al cinturone marrone scuro assieme al solito pugnale d’assalto , di cui ho dato ampia descrizione nell’articolo dedicato al Capo Manipolo, sempre prodotto dalla ditta SOLDATI,  comparso in questa rubrica e sulla rivista ”Corazzati”.
I pantaloni in grigioverde, sono stati realizzati riproducendo un pesante effetto terra e polvere, per rappresentare un milite impegnato in un contesto campale, dove spesso si svolgevano i cruenti scontri tra “banditen”  e “repubblichini”.
Il terreno è realizzato con “Pedra Pomez” di Vallejo, cosparsa di erbetta sintetica, sassolini e colorata poi nelle tinte opportune ad un contesto autunnale. Tocco finale, l’aggiunta delle preziosissime “foglioline” , fornitemi in buona quantità dall’ amico  modellista, Gilberto Rapelli.

Bibliografia
G.Rosignoli  “RSI Uniformi, distintivi,equipaggiamento e armi 1943- 45”  Edit. Alberelli
Rivista  “Uniformi & Armi” n 8 dic1989 -  n 24 aprile 1991
Rivista “Steel Art” n.6 sett. 2003- pg 54/59