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Intro

Nel 1938, lo smembramento della Cecoslovacchia e il conseguente sfaldamento della Piccola Intesa lasciò la Romania in una pericolosa situazione di isolamento. Nel 1939, agli inizi della seconda guerra mondiale, Carol II al potere dal 1930 dichiarò la neutralità del paese, il quale fu tuttavia coinvolto nelle strategie delle potenze dell’Asse e dell’Unione Sovietica. Nel giugno del 1940, l’Unione Sovietica occupò la Bessarabia e la Bucovina settentrionale, senza che la Germania si opponesse, sulla base del Patto Molotov-Ribbentrop stipulato nel 1939. Due terzi della Bessarabia furono combinati con una piccola parte di territori dell'URSS per dar luogo alla RSS Moldavia. Il resto fu aggiunto alla RSS Ucraina.

Il 20 agosto, su richiesta di Germania e Italia, la Romania cedette una parte della Transilvania all’Ungheria e poco tempo dopo la Dobrugia meridionale alla Bulgaria.

La perdita di quasi un terzo del territorio nazionale creo' una situazione esplosiva e nel settembre del 1940 il re, chiamo al governo Ion Antenescu, gia' capo di Stato maggiore sino al 1937 e lo nominò primo ministro. Antonescu, nominatosi conducator (duce) del paese, costituì un governo con una folta presenza di membri della Guardia di Ferro : Carol II fu costretto ad abdicare a favore del figlio Michele e il paese fu dichiarato "stato legionario".

Nel novembre dello stesso anno Antonescu, aderi' al Patto tripartito (Italia, Germania e Giappone) : la Romania divenne cosi' uno stato satellite dell'Asse.

Utilizzata nell’aprile del 1941 per l’attacco tedesco contro la Iugoslavia, la Romania entrò ufficialmente in guerra in giugno, attaccando l’Unione Sovietica insieme con le forze tedesche.
Le truppe romene rioccuparono la Bessarabia e la Bucovina e, verso la fine del 1941, penetrarono fino a Odessa. Nel mese di dicembre la Romania dichiarò guerra agli Stati Uniti d’America. Durante la guerra, la politica antisemita attuata dai tedeschi e dal governo filonazista romeno portò a una lunga serie di deportazioni, causando più di 200.000 vittime.

La rapida avanzata sovietica nella primavera del 1944 riportò l’Armata Rossa nella Bessarabia e nella Bucovina, fino a insediarsi in pieno territorio romeno.

il 23 agosto del 1944, un colpo di stato condotto dal re Michele, con il supporto degli oppositori politici e dell'esercito depose la dittatura di Antonescu e mise l'esercito della Romania a fianco agli Alleati. Il 25 dello stesso mese la Romania dichiarò guerra alla Germania. La Romania ebbe pesanti perdite nella lotta contro i tedeschi in Transilvania, Ungheria e Cecoslovacchia.

Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, la Transilvania fu annessa alla Romania, ma, a nord-est, Bucovina, Bessarabia e Dobrugia furono in parte assegnate alla RSS Ucraina e alla RSS Moldava.


Numerazione, Insegne e Colorazione

Sino al 1940 tutti i mezzi corazzati avevano dipinto in torretta il simbolo di Re Carol II raffigurato a lato.

Successivamente venne introdotta la croce di San Michele hai lati dello scafo. Essa poteva essere a brodi bianchi su colore scuro o con bordi neri su colore chiaro.





Insieme alla croce di San Michele venne introdotta anche l'insegna aerea applicata sulla parte superiore dello scafo posteriormente.

Nessun mezzo aveva simboli divisionali

I carri normalmente mantenevano i loro colori originali di fabbrica (il dark green per i Renault R 35 oppure l'olive drab per lo Skoda LT VZ 35). I Pz 38 (t) ricevuti nel 1943 dai tedeschi erano in maggior parte colorati in panzer grey anche se vi erano alcuni mezzi dipinti in dark yellow con striature olive green o red-brown.



I mezzi della 1a Div. Corazzata inizialmente vennero numerati in torreta da ambo i lati. I numeri potevano essere in bianco o in nero come per le croci di San Michele. Dopo il 1943 la numerazione fu quasi abbandonata molti furono i carri senza una numerazione.


Sui carri leggeri usati come ricognitori tipo l'R-1 e sui veicoli era presente anche la targa la cui numerazione era preceduta da una U : La targa poteva essere con sfondo bianco o nero naturalmente in base al colore di sfondo cambiava la colorazione della numerazione.

Nell'immagine sottostante vi è rappresentato un R-1 in organico alla Cavalleria Romena (vedi simbolo di S.Giorgio in torretta e il cerchio tondo)


Con l'armistizio sovietico rimase solamente il 2° Reggimento Carri.
Nel 1944-45 il simbolo adottato fu un cerchio bianco con una stella rossa al centro posto su un lato della torretta.

Quanto sopra descritto è comunque lo standard che si usava numerose furono le varianti è sempre consigliabile visionare fotografie dell'epoca per riprodurre un modello al meglio.

Bibliografia

- Cornel Scafes, Horia Serbanescu, Ioan Scafes, Cornel Andonie, Ioan Danila, Romeo Avram: ARMATA ROMANA 1941-1945, RAI, 1996

- Zaloga, Stephen J. & Grandsen, James. THE EASTERN FRONT: ARMOR CAMOUFLAGE AND MARKINGS, 1941 TO 1945. Carrollton, TX: Squadron/Signal Publications, 1983

- Vladimir Francev : PRAGA Export Tankettes, MBI

- Mark Axworthy, Horia Serbanescu : THE ROMANIAN ARMY OF WORLD WAR II. Osprey Military (Men at Arms Series 246)




Modellismo - Kit

Di difficile reperibilita' sono le decals attualmente è la PAK che produce con solamente le Insegne Nazionali (35003) e la Decalcomaniacs che vende solamente su Ebay.
In scala 1:35 la CMK produce il TACAM R-2 [35022] di difficile reperibilita' mentre in scala 1:72 interessante è il kit della AER [7246] che riproduce il TACAM T-60 - 02/08










 

Forze Armate Romene | Divisioni Corazzate

Prima del conflitto la Romania aveva in dotazione 76 FT-17, 126 Skoda LT VZ 35, 41 Renault R-35 e poche autoblinde. Nel 1940 acquisi' 34 Renault R-35.

Nel settembre del 1940 fu' chiesto alla Germania di riorganizzarne l'esercito.
Gli istruttori tedeschi cominciarono cosi' a ridurre e a rinquadarlo:

Nel 1940 l'esercito romeno era diviso in 3 armate, consistenti di 11 corpi d'armata.
Questi comprendevano: 21 divisioni di fanteria, 6 divisioni di fanteria di riserva, una divisione guardie, una divisione di frontiera, 2 divisioni corazzate, una brigata guardie di fanteria, 3 brigate di fanteria, 4 brigate di fanteria da montagna, una brigata corazzata, 9 brigate di cavalleria.

Il 1° Reggimento carri fu creato il 1 agosto del 1919 mentre il 2° Reggimento nel 1939 entrambe formarono la 1a Divisione Carri nata il 17'aprile del '41 e conosciuta anche come “Romania Mare”, (“Grande Romania”). Fu assegnata al Gruppo d'Armata Antonescu che operava sotto il comando dell'11a Armata tedesca.

L'armamento nel '41 della 1a Div. Carri si componeva di:

  • 11,773 soldati
  • 126 × Skoda LT VZ 35 (3.7cm)
  • 75 × R-35 (3.7cm)
  • 28 autoblindi assortiti
  • 12 × 10.4cm cannoni di produzione austriaca
  • 12 × 10cm obici
  • 12 × 7.5cm cannoni
  • 12 × 12cm mortai
  • 24 × 6cm mortai
  • 30 × 4.7cm cannoni anti-carri
  • 30 × 2cm cannoni anti-carri
  • 583 mitragliatrici
  • 1,002 camion
  • 124 auto

Il 1° Reggimento aveva in dotazione principalmente degli Skoda LT VZ 35 mentre il 2° Reggimento con dei Renault R 35.

Il 2° Reggimento fu assegnato alla 4a Armata e utilizzato durante le battaglie in Bessarabia e a Odessa, nel 41 quindi la 1a Div. aveva sotto il suo comando solamente il 1° Reggimento.

Entrambi i Reggimenti erano costituiti da 3 Compagnie e una di manutenzione variava il numero dei Plotoni : il 1° Reggimento aveva 5 Plotoni per Compagnia mentre il 2° Reggimento ebbe invece 3 Compagnie. Ogni Compagnia aveva 3 carri.

Nel 1941 la 1a Divisione Romena assegnata al 4° Corpo d'Armata fu' adoperata e anche con successo pur subendo pesanti perdite, a causa della mancanza di cooperazione tra i carri armati e la fanteria, nelle battaglie svoltesi in Bessarabia e durante l'accerchiamento di Odessa (ricordata per lo sterminio della popolazione ebraica avvenuto tra il 22 ottobre ed il 24 ottobre 1941 quando un numero compreso tra 25.000 e 34.000 ebrei vennero uccisi a colpi di arma da fuoco o bruciati vivi dalle forze di occupazione tedesche e romene).

Da quello che rimase fu' formata la formazione "Lt.Col. Eftimiu" Mechanized Detachment esso si componeva di 20 carri R-2 e di un battaglione motorizzato "vanatori", che combatte' sempre a Odessa.

Karpovo (Odessa), 18 Agosto 1941. R-2 distutto dai sovietici

Dopo Odessa anch'esso si sciolse per essere riorganizzata nell'autunno del '42 con il seguente armamento :

  • 11,799 soldati
  • 100 × Skoda LT VZ 35 (3.7cm)
  • 26 × Pz 35t (3.7cm)
  • 10 × Pz III (5cm)
  • 10 × Pz IV (7.5cm)
  • 28 × SdKfz 222
  • 14 × SdKfz 251
  • 12 × 10.4cm cannoni di produzione austriaca
  • 12 × 10cm obici
  • 12 × 7.5cm cannoni
  • 12 × 12cm mortai
  • 24 × 6cm mortai
  • 9 × 7.5cm PAK 40 cannoni anti-carri
  • 9 × 5cm PAK 38 cannoni anti-carri
  • 72 × 4.7cm cannoni anti-carri
  • 30 × 2cm cannoni anti-aerei
  • 749 mitragliatrici
  • 1,156 camion
  • 135 auto

Assegnata alla 3a Armata Romena giunse al fronte di Stalingrado a ottobre occupando il settore ovest lungo il Don. Il 19 novembre insieme alla 22a Panzer Div. subi l'attacco sovietico durante l'operazione Uranus e partecipo' al contrattacco lungo le rive del Chir per aprire un corridoio d'uscita alla 22a P.D.

All'epoca la 1a Divisione Carri Romena era formata da 2 Reggimenti carri ognuno con due Battaglioni e 4 Compagnie : 3 Compagnie armate con Skoda LT VZ 35 e una armate con carri medi (la 4a Compagnia del 1° Battaglione ebbe i Panzer IV mentre l'8a Compagnia del 2° Battaglione ebbe i Panzer III.
Nella battaglia di Stalingrado subi gravi perdite e in totale perse 86 carri.

Nel marzo del 1943 un battaglione carri equipaggiato con 50 T-38 (CKD LT VZ 35) fu mandato nel Nord del Caucaso per rinforzare il Corpo di Cavalleria. Composto da 3 Compagnie (51a, 52a e 53a) ognuna aveva 15 carri in dotazione (i 5 rimanenti erano di riserva). Dopo la ritirata da il battaglione fu' utilizzato sino alla fine del 43 in Crimea per ritornare in Romania i primi mesi del 44 con solamente 10 carri operativi.

Ritornando alla 1a Div. Carri Romena dopo la campagna di Stalingrado l'organizzazione del '44 fu' la seguente:

  • 11,870 soldati
  • 48 × Pz IV (da aprile)
  • 90 × Pz. IV (da agosto)
  • 22 × Stug III(7.5cm)
  • 10 × TACAM T-60 (7.62cm)
  • 30 × SdKfz 222
  • 20 × SdKfz 251
  • 12 × 10.5 FH18 obici
  • 12 × Skoda M19 10cm obici
  • 6 × 12cm mortai
  • 14 × 8.1cm mortai
  • 27 × 6cm mortai
  • 6 × 5cm PAK 38 cannoni anti-carri
  • 11 × 4.7cm cannoni anti-carri
  • 12 × 2.5cm cannoni anti-aerei
  • 12 × 2cm cannoni anti-aerei
  • 749 mitragliatrici
  • 780 camion
  • 140 auto
  • 24 Schwimmwagen Volkswagen

A causa della necessità di fermare l'avanzata russa entrata sul suolo romeno il 24 febbraio e sino ad agosto i battaglioni carri furono molte volte riorganizzati a volte anche in piccoli gruppi misti :

- "Rapid Detachment" = opero' principalmente in Moldavia e cerco' di contrastare l'avanzata russa a Iasi tra il 19 e 23 agosto del 44 quanto fu catturato dai russi.
Una parte delle sue truppe furono internate nei campi di prigionia, mentre l'altra parte è stata utilizzata per organizzare l' "Lt. Col. Gh. Matei" Armored Detachment la quale ebbe una compagnia carri composta da 9 Pz IV e una compagnia carri d'assalto composta da 7 Stug III: Essa opero' in Transilvania sotto il comando sovietico sino al 28 settembre dopodiche' torno sotto il comando romeno.

- "Cantemir" = gruppo misto formato il 24 febbraio del '44 organizzato con con 2 compagnie carri (30 Pz IV e 2 Pz. III), un compagnia d'asssalto (10 Stug III G), due batterie semoventi (TACAM T-60), una compagnia composta con alcuni Skoda LT VZ 35 e una composta con Renault R 35. Il gruppo opero' sul fronte fino al mese di aprile 1944.

- "Gen. Niculescu" (Jupiter) = gruppo nato al Centro di Formazione Meccanizzato di Targoviste il 24 agosto del '44, composto da battaglione carri con due compagnie (una equipaggiata con 10 Pz. IV e una con 10 Stug III), un battaglione TACAM composto da 12 TACAM R-2. Combatte' a Bucarest, a Otopeni e poi in Transilvania in seno al Corpo Meccanizzato. Si sciolse il 28 settembre.

- "Mr. Victor Popescu" = formata con le truppe della 1a Div. Centro Formazione aveva una compagnia di Skoda LT VZ 35, un plotone di T-38 (CKD LT VZ 35), un plotone di Renault R 35. Combatte' intorno a Ploesti e si sciolse il 31 agosto.

- 4° Gruppo d'Armata Blindata = formato il 1'ottobre del 44 con elementi della "Lt Col Matei" e "Gen Niculescu". Opero' in Transilvania e in Ungheria sino a novembre quando si sciolse.

Con l'armistizio tutti i gruppi si sciolsero con esclusione del 2° Reggimento carri il quale opero' in Slovacchia sino al febbraio del '45 e dal marzo dello stesso anno assegnato al sovietico 27° Guards Tank Corps.

Il reggimento era cosi' composto :

  • Compagnia di Ricognizione : 8 AB
  • 1° Bataglione Carri: una compagnia carri (8 Pz. IV) e 2 compagnie composte da 13 Stug III
  • 2° Battaglione carri Leggeri: due compagnie composte con Renault R 35, una di T-38 e una di TACAM
  • Gruppo Ricognizione Carri : 2 Skoda LT VZ 35
  • Batteria Contraerea
  • Compagnia Comando: comunicazioni radio, comunicazioni via cavo e plotone pionieri.
L'unità opero' in Cecoslovacchia, in Austria e poi di nuovo in Cecoslovacchia. A causa dei mezzi obsoleti, l'unità subi' pesanti perdite. Gli unici rinforzi che ricevettero furono 3 Pz IV catturati.



Mezzi

Ad eccezione dei TACAM tutti i carri in dotazione furono importati o ceduti dagli alleati.

I Romeni diedero nomi diversi ai carri ricevuti :

FT-17 Renault FT-17
R-1 Praga
R-2 Skoda LT VZ 35
R-35 Renault R 35
T-38 (A, B, C) CKD LT VZ 38
R35/45 Versione trasformata dell'R-35
T-3 PzKpfw III JPzKpfw III MPzKpfw III N
T-4 PzKpfw IV C, PzKpfw IV F, PzKpfw IV, PzKpfw IV G F2, PzKpfw IV,  HPzKpfw IV J
T.A.C.A.M T-60  
T.A.C.A.M. R-2  
T.A. Sturmgeschutz III Ausf. G
MARESAL Prototipo ispirato al tedesco Hetzer
MALAXA Veicolo uguale al Bren Carrier inglese ma costruito dal 1939 in Romania