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CORRELAZIONI

Altre divisioni italiane che combatterono insieme alla Div. Corazzata "Ariete" furono:

- 133ª Divisione Corazzata ""Littorio""
- 136ª Divisione Corazzata "Giovani Fascisti "
- 101ª Divisione Motorizzata "Trieste"
- 102ª Divisione Motorizzata "Trento"
- 17ª Divisione di Fanteria autotrasportabile tipo AS "Pavia"
- 25ª Divisione di Fanteria autotrasportabile tipo AS "Bologna"
- 27ª Divisione di Fanteria autotrasportabile tipo AS "Brescia"
- 55ª Divisione di Fanteria autotrasportabile tipo AS "Savona"
- 60ª Divisione di Fanteria autotrasportabile tipo AS "Sabratha"
- 185ª Divisione Paracadutisti "Folgore"

- III Gruppo Autoblindato Nizza


NOTE: 1 - I resti del 32° rimasero in organico sino ai combattimenti di Bir el Gobi e Sidi Rezegh con i battaglioni di carri L (I, II e III Battaglione Carri L), dopodiche' si sciolse e in Italia verra' ricostituito per essere dislocato in Sardegna nel maggio 1942, con un battaglione carri M; un battaglione carri Somua; un battaglione carri L e due compagnie motocorazzate.








BIBLIOGRAFIA E SITI WEB

Per ulteriori approfondimenti si consigliano i seguenti libri:

LE GUERRE ITALIANE 1935-1943
di G.Rochat
Einaudi - 460 pp 82
AGGREDISCI E VINCERAI - Storia della divisione motorizzata "Trieste"
di Loi Salvatore
Mursia - 226 pp
L'ARMATA NEL DESERTO - Il segreto di El Alamein
di A.Petacco
Mondadori - 245 pp con 35 foto in b/n

Come sito web si consiglia;
- Ferreamole



 

132ª DIVISIONE CORAZZATA "ARIETE"

L'origine del reparto risale al 1937 quando, il 15 luglio, venne formata la 2ª Brigata Corazzata composta inizialmente dal solo 3° Reggimento Bersaglieri. Nel novembre dell'anno successivo si uniscono l'8° Reggimento Bersaglieri ed il 32° Reggimento Fanteria Carrista.

Il 1 febbraio 1939 la Brigata viene innalzata al livello divisionale assumendo il nome definitivo di 132ª Divisione Corazzata "Ariete" Con il del generale Carlo Vecchiarelli fu strutturata su schema ternario quindi su tre reggimenti :


  • 8° Bersaglieri su III Battaglione Motociclisti e V e XII Battaglione Autoportato
  • 32° Fanteria Carrista su I (ex II), II (ex IV), III (ex XI) Battaglione Carri L
  • 132° Artiglieria Corazzata su I e II Gruppo (su 75/27 trainati), Compagnia mista del Genio, Sezione Sanità, Sezione Sussistenza, Autoreparto, 70ª e 672ª Sezione Carabinieri

    Dopo un brevissima parentesi come riserva dell'Armata Po nella zona Fossano-Villafalletto e nella IV Armata a Savona dove incomincio a sostituire i carri L3 con M 13/40, all'inizio del gennaio 1941 fu trasferita a Napoli e il 24 gennaio sbarca Tripoli (Libia). Il comando passo' tra l'altro al generale Ettore Baldassarre.

    I carri disponibili erano 117 L3 di cui 24 in versione lanciafiamma i primi 72 M11 che andranno al I/32° e II/32° arriveranno solamente nel luglio 1940. Oltre ai carri gli altri armamenti furono 5678 uomini, 14 Pak 47/32, 20 Pak 37/45, 24 FK 75/27, 16 Flak 20mm, oltre ad un numeroso numero di auto e motocicli.

    Il 4 marzo arrivarono dall'Italia 46 carri M13 che andranno a formare il VII/32°, che sara' aggregato alla 5ª Pz.Div. tedesca.

    Oltre al grosso della Divisione vennero disposti due Gruppi:

    Gruppo Fabris:
    - III/8.Rgt.Bers.
    - I/132.Artiglieria
    - Pak-142.Cp
    - due Flak da 20mm
    Gruppo Montemurro:
    - Comando/8.Rgt.Bers.
    - XII/8.Rgt.Bers.
    - una Bttr. 75/27
    - Pak-72.Cp
    - due Flak da 20mm

    Il 7 marzo, completata nei suoi reparti, venne schierata nella zona della Sirte, per la riconquista della Cirenaica.
    Il 31 marzo, insieme alla 5ª Pz.Div. tedesca, ebbe il battesimo del fuoco e dette inizio alla riconquista della Cirenaica. Il 4 aprile giunse a Bengasi, il 7 a El Mechili (contro la 3ª Brigata Indiana Motorizzata combatteranno i due Gruppi) e la 2ª Divisione Corazzata inglese, prendendo quasi 2000 prigionieri. Il grosso della divisione composta da Comando,V/8.Rgt.Bers. e I/32° arrivera' nel settore di Tobruk tra il 12 e il 13 aprile. Il 14 si attesto' su Bir Scefir mentre il Gruppo Fabris punto' su Acroma con solamente 10 M13 in servizio. Il Gruppo Montemurro invece si stacco il 13 per puntare al confine egiziano, il 14 conquisto' Bardia per dislocarsi il giorno dopo sulla linea Sollum-Halfaya. Il grosso della divisione e l'altro Gruppo dirotto' sulla piazzaforte inglese di Tobruk, dove si erano asserragliati i britannici. Il 17 aprile incomincio' l'attacco alla fortezza di Tobruk e la divisione vi partecipera con il I/32° con 12 L3, insieme al VII/32° aggregato alla 5ª Pz.Div. tedesca con 7 M13. Il 30 giungera' anche il II e il III/32°

    Il 22 giugno giunse dall'Italia anche l'VIII/32° e nell'agosto venne posta in riserva a Gazala per riorganizzarsi. In totale in questo periodo ebbe 131 M13 spartiti tra il VII,VIII,IX e 64 carri L3.

    Nel settembre del 1941 venne formato il 132° Reggimento carristi (gen. Mario Ballotta) con compagnia comando del 4° Reggimento ed i battaglioni VII-VIII e IX del 32° Reggimento dotati di carri M13/40. Esso sotituira' il 32° Reggimento carristi che aveva perso tutti i suoi battaglioni a Beda Fomm. (vedi nota 1). Il IX arrivera in divisione nell'ottobre.

    Il combattimento di Bir el Gobi ebbe luogo il 19 novembre 1941, nella ambito delle battaglie dell'Operazione Crusader che prevedeva un aggiramento delle posizioni italo tedesche da sud, passando per Bir el Gobi, località in cui era schierata a difesa proprio l′"Ariete".
    Dopo due giorni di aspri combattimenti, durante i quale furono distrutti parecchi carri inglesi, l'"Ariete" impedì alla 22ª Armoured Bigade della 7th Armoured Division britannica di proseguire l'azione pianificata. La divisione perse 34 carri la maggior parte del VII e dell'VIII Battaglione.

    Forze divisionali carri contrapposte durante la battaglia di Bir el Gobi (11/1941)

    Spostata nella zona di Sollum subì ulteriori perdite negli scontri di Bir Cremisa (23 novembre) contro la 1ª Divisione Sudafricana e Sidi Rezegh (30 novembre), tanto che l'8 dicembre le rimaneva solo un battaglione carristi e pochi bersaglieri. A quella data ricevette l'ordine di ripiegare su El Agheila con il resto dell'armata italo-tedesca.

    Il 13 dicembre, nei pressi di Ain el Gazala, venne arrestata dai britannici ma riusci' a riprendere la ritirata solo il giorno successivo, coperta da un attacco di Stuka. Dopo altri scontri minori, la divisione raggiunse Agedabia (26 dicembre) con solo una ventina di carri M13, 11 pezzi da 75/27, 2 pezzi da 105/28 non più di un battaglione di bersaglieri. L'ultima azione del ciclo operativo avvenne all'inizio di gennaio, quando operò con la 101 Div. Mot.Trieste e la 90° Leichte division per arrestare un tentativo di sfondamento britannico a Chor el Bidan.

    Dopo questo ciclo operativo, i primi di gennaio del 1942 il comando passo' al generale De Stefanis. La divisione ricevette nuovi rinforzi (la maggior parte erano quelli della Div "Littorio") e venne cosi' ricomposta:

  • Reparto Esplorante Corazzato su LII Battaglione Carri M
  • III Gruppo Corazzato "Nizza" su due compagnie con 40 AB 41
  • 132° Rgt. Carristi su VIII, IX e X Battaglione Carri M (il X fino a quel momento era in organico alla "Littorio")
  • 8° Rgt. Bersaglieri su III Battaglione Motociclisti e V e XII Battaglione Autoportato
  • 132° Rgt. Artiglieria Corazzata su I e II Gruppo 75/27 (trainato) e V (DLI) e VI (DLII) Gruppo Semoventi con Semoventi M40 75/18
    CXXXII Btg. misto del Genio su
  • 132ª Compagnia Artieri
  • 232ª Compagnia Collegamenti
  • IV Btg Controcarro "Granatieri di Sardegna"
  • 132ª Sezione Sanità
  • 132ª Sezione Sussistenza
  • 82° Autogruppo misto


    Il 21 gennaio ebbe inizio la controffensiva italo-tedesca che avrebbe portato le linee italo-tedesche alla linea di ‘Ayn el-Gazala. L'"Ariete" occupo' Antelat il 25 gennaio, Soluch il 28, Bengasi il 29, Barce il 31, impradonendosi tra l'altro anche di ingenti quantità di materiale.

    L'8 febbraio, dopo brevissima sosta, punto' su Segnali, qui i nostri semoventi diedero prova della loro forza.

    Il 26 maggio l′"Ariete" iniziava la marcia verso sud per Bir Hakeim e la battaglia di al Gazala. Nella battaglia la divisione subì gravi perdite sia in personale sia in carri, tuttavia guidò l'investimento finale di Tobruk (21 giugno) a fianco della 101ª Div. Mot.Trieste. Nel corso della battaglia l′"Ariete" aveva operato in continuazione a fianco del DAK, dimostrando in varie occasioni di non essere inferiore alle analoghe unità tedesche, fornite di materiale (carri e veicoli da trasporto) nettamente superiore a quello italiano.

    Dal 27 maggio, data in cui iniziò l’offensiva italo-tedesca sul fronte di Ain el Gazala, l’"Ariete" combatté furiosamente prima contro le truppe mobili inglesi schierate a difesa della Marmarica (combattimenti di Rugbet al Atasc - Trigh Capuzzo - Sghifet es Sidra - Bir Hacheim) e poi, dopo un’azione su Bir el Gobi, attaccò Tobruk a fianco della 101ª Div. Mot. Trieste e della DAK che il 21 giugno si arrese.

    Rifornitasi di mezzi e di carburante dai depositi catturati a Tobruk il giorno dopo l'"Ariete" superò Sidi El Barrani, e inseguendo l'8ª Armata inglese si diresse su El Alamein.

    Il 2 luglio 1942 la Divisione era cosi' composta:
    8° Rgt. Bersaglieri con III Battaglione Motociclisti e V e XII Battaglione Autoportato
    132° Rgt. Carristi su VIII,IX,X,Btg, e una compagnia Flak 20mm
    132° Rgt. Artiglieria Corazzata su I e II Gruppo 75/27 (trainato) III Gruppo 105/28 piu' i Gruppi Semoventi II (DI) e III (DII) con M41 90/53 e e V (DLI) e VI (DLII) con M40 75/18
    III/"Nizza Cavalleria"

    Nel corso dell'inseguimento il comando fu preso ad interim dal generale Arena, che poco tempo dopo veniva sostituito dal generale Infante.
    Decimata giunse ad El Alamein e ne seguì le sorti durante le battaglie di stallo sino ad essere ritirata per rientrare in prima linea il 14 luglio con i pochi carri di rinforzo arrivati nel frattempo da Tripoli.
    Il 30 agosto, attacco' le posizioni di Alam el Halfa ma la penuria di mezzi (rimase fino alla fine di agosto con il soli IX e X Battaglione Carri M) impedì alla divisione di avere un ruolo significativo nella battaglia tantevero che ricevette l'ordine di ripiegamento.

    Nel mese di settembre ricevette il XIII Battaglione Carri M (anche l'VIII era stato sciolto) dopodiche' sino al 23 ottobre subi duri bombardamenti aerei e di artiglieria.
    All'inizio della seconda battaglia fu tenuta inizialmente in riserva, a protezione delle retrovie della Brescia e della Folgore, in quanto aveva solamente un centinaio di carri M 14/41 e 16 semoventi 75/18, i battaglioni bersaglieri avevano l'organico di una compagnia. Dopo giorni di duri scontri la divisione copri' la ritirata sino a restare senza carri e uomini. L'ultimo battaglione a cadere fu il XIII Btg ill 6 novembre, presso Fuka.

  • La divisone si sciolse il 21 novembre 1942. Successivamente con i suoi resti e con quelli della 101ª Div.Mot. Trieste e "Littorio" si formo' il Gruppo Tattico "Ariete", che continuò la lotta in Libia ed in Tunisia, sino all’aprile 1943.

    Il Gruppo Tattico "Ariete" era cosi' composto:

  • Comando Divisione "Ariete"
  • 66° Reggimento Fanteria su due battaglioni
  • 12° Reggimento Bersaglieri su due compagnie
  • Gruppi Esploranti Nizza e Monferrato com una dozzina di autoblindo
  • CXXXII e CXXXIII Gruppo Artiglieria Corazzata con pochi pochi pezzi

    Il Gruppo Tattico "Ariete" cooperò con la 90ª Leichte Division per tutta la ritirata dall'Egitto alla Tripolitania.
    L'unità si sciolse definitivamente il 25 novembre 1943 ad el-Agheila.

  • 135ª DIVISIONE CORAZZATA "ARIETE II"

    Per mantenere in vita la gloriosa unita' affermatasi in Africa l'"Ariete" e scioltasi tra la fine di novembre del 1943, fu ricostituita a Ferrara l'"Ariete" II il 1° aprile 1943.

    L'organico previsto era di 9.500 uomini anche se alla data dell'8 settembre la forza effettiva sara' molto ridotta arivando a 8.500 uomini e con i seguenti reparti:
    • 8° RECO "Lancieri di Montebello"
    • 10° Reggimento Corazzato "Lancieri di Vittorio Emanuele II" (vedi nota)
    • 16° reggimento Motorizzato "Cavalleggeri di Lucca"
    • 135° Reggimento Artiglieria Corazzata
    • 235° Reggimento Artiglieria Semovente
    • CXXXIV Battaglione Semoventi Controcarro
    • X Gruppo Complementi
    • CXXXIV Battaglione Misto del Genio
    • sezione Sanità e sezione Sussistenza

    I numero dei mezzi della divisione dovrebbero essere orientativamente i seguenti:

    Carri armati M15/42 (63 del rgt. corazzato e 21 del R.E.CO.)
    Semoventi da 47/32 (12 + 4 del plotone comando, tutti del R.E.CO.)
    Semoventi da 75/18 (94, 10 del R.E.CO., 84 del rgt. corazzato)
    Semoventi da 75/32 (24, tutti del 235° rgt. art. semovente)
    Semoventi da 75/34 (12, tutti del CXXXV battaglione controcarro)
    Semoventi da 105/25(12, tutti del 235° rgt. art. semovente)
    Carri comando per reparto semovente (12, 1 per ogni squadrone)
    Autoblindo (42, 34 del r.e.co e 4 del rgt. motorizzato)
    Moto (252,176 del r.e.co. e 176 del rgt. motorizzato)
    Pezzi da 20/65 contraerei (48)
    Pezzi di artiglieria (36)

    Dopo neanche due mesi di addestramento il 26 luglio fu spostata a nord di Roma, per sostituire in quella zona la "Centauro II". Inquadrata nel Corpo d'Armata Motocorazzato del generale Carboni, la Divisione "Ariete II", sotto il comando del generale Cadorna, il 9 settembre fu dislocata a Tivoli per sbarrare la Via Tiburtina alla 3ª Pz. Grenadiere. Altre unita' tra le quali i Reco di Montebello supportarono il Reggimento "Granatieri di Sardegna" nella zona Porta San Paolo e Ardeatina contro gli attacchi della 2ª Divisione Fallschrimmjäger. La prima azione sarà l'occupazione del caposaldo della Magliana, mantenuto per ttutto il giorno 9 nonostante un contrattacco condotto dai tedeschi nel pomeriggio. All'alba del giorno 10, rinnovatisi gli attacchi avversari e mancando lo spazio indispensabile alla manovra dei suoi reparti corazzati, Montebello dovette arretrare. Nella mattinata i combattimenti proseguono intensi nella zona di Porta San Paolo, alla Piramide di Caio Cestio e alla stazione Ostiense. La resistenza fu caparbia ed eroica fino alle 16.30 quando i reparti superstiti ripiegano sul ponte Sublicio.

    Si sciolse il 12 settembre 1943 dopo la difesa di Roma.